Prestazioni

Offriamo ai nostri pazienti un’ampia gamma di prestazioni cliniche, per rispondere alle esigenze più particolari:

Implantologia
Analgesia e Sedazione
Imaging e Diagnostica
Prevenzione malattie Dento Parodontali
Igiene Orale Professionale
Sbiancamento
Terapia conservativa
Faccette e Intarsi
Terapia Endodontica
Ortognatodonzia
Invisalign
Chirurgia Parodontale
Chirurgia Odontoiatrica
Protesi
Odontoiatria Legale



Implantologia

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IMPLANTOLOGIA

L'implantologia rappresenta il futuro delle riabilitazioni protesiche in quanto permette di:

sostituire singoli denti, senza coinvolgere i denti vicini, così come avveniva in passato quando no esisteva alternativa alla realizzazione di un Ponte tradizionale

sostituire una Protesi Amovibile costruendone una Fissa grazie al posizionamento di elementi in zona molare

ricostruire intere arcate edentule quando la protesi tradizionale non trova sufficiente appoggio mucoso.
Con esperienza da oltre 20 anni, utilizziamo impianti in titanio.

Questo, ad oggi, risulta il materiale più bio-compatibile a contatto con l’osso.

Nel nostro Centro applichiamo l’implantologia post-estrattiva con protesi a carico immediato: nei casi in cui sia possibile, gli impianti e la protesi vanno posizionati il giorno stesso delle estrazioni.

Perchè un impianto abbia successo a lungo termine, è necessaria una grande dose di autodisciplina da parte del paziente. Solo i pazienti che hanno una igiene orale scrupolosa possono essere aiutati con l'implantologia.

COS'E' UN IMPIANTO?
Un impianto è un corpo artificiale che viene inserito in un organismo vivente. Gli impianti da noi utilizzati sono a forma di vite, hanno un diametro da 3,5 a 6,0 mm e una lunghezza da 5 a 15 mm, approssimativamente, quindi, la dimensione di una radice naturale. Quasi tutti gli impianti che adoperiamo nel nostro Centro sono cavi all’interno. Un canale filettato, protetto da una microvite/tappo, li predispone per il successivo assemblaggio, dapprima con la Vite di Guarigione, poi con il Transfer e poi ancora col Pilastro che sosterrà la protesi. Descriveremo più avanti questi tre concetti.

QUALI SONO LE FASI PER L'INSERIMENTO DELL'IMPIANTO E PER LA REALIZZAZIONE DELLA PROTESI?

L'esame
Consiste in una analisi medica ed odontoiatrica.
Si rilevano delle impronte e si eseguono della radiografie, normalmente una TAC DentaScan (Vedere sezione Imaging & Diagnostica)

L'intervento in studio
Con una durata di circa 30 minuti l’intervento viene eseguito in anestesia locale o con sedazione.

La fase di guarigione (Osteointegrazione)
Durante questo periodo, che dura circa 4-6 mesi, la sede dell’impianto non deve essere sottoposta a carico masticatorio. In questa fase il Paziente porterà una Protesi Provvisoria opportunamente modificata in modo da non esercitare pressione sulla sede dell’Impianto.

La fase di connessione
Dopo aver rimosso la microvite/tappo dall’impianto, si avvita la cosiddetta Vite di Guarigione la cui testa smussa emerge per pochi millimetri oltre il piano gengivale. Questa vite, lasciata in sede, verrà circondata in circa due settimane da gengiva perfettamente sana. Grazie a questo procedimento anche l’interlinea tra gengiva e protesi apparirà perfettamente naturale.

L’impronta
Tolta la Vite di Guarigione, si avvita il Transfer all’impianto. Si tratta di una vite con una testa emergente lunga circa 10-12 mm, provvista di particolari scanalature disegnate in modo tale da poter essere rilevate da un’impronta presa con materiale idoneo (Silicone o Polietere). Presa l’impronta, si riposiziona la Vite di Guarigione. A questo punto iniziano le fasi di realizzazione della Protesi in laboratorio.

L’assemblaggio tra Impianto e Protesi
Tolta definitivamente la Vite di Guarigione si avvitano i Pilastri, ciascuno per ogni Impianto. Ogni Pilastro farà da sostegno alla Protesi.

IL SUCCESSO DELL‘IMPIANTO
Secondo le statistiche cliniche, tratte dalla letteratura scientifica internazionale, si registra un successo in una percentuale vicina al 95%, riferendosi ad impianti con vita media a 10 anni.

LE POSSIBILI COMPLICANZE
Se lo studio del caso e la pianificazione dell'intervento sono stati fatti correttamente, anche avvalendosi della TAC DentaScan, le complicanze possono essere quelle di tutti gli interventi di chirurgia: possibile edema (gonfiore), ematoma e transitorio dolore che si risolvono nell'arco di pochi giorni. Ma ricordiamo che il paziente può contribuire in maniera decisiva al successo di un impianto: è necessario che egli pratichi in modo scrupoloso l’igiene consigliatagli dall’odontoiatra e che si presenti con estrema regolarità alle visite di controllo periodiche.

TUTTI QUANTI POSSONO SOTTOPORSI A QUESTO TIPO DI TRATTAMENTO?
La Chirurgia Implantare ha i limiti comuni a tutte le procedure chirurgiche. Non verranno sottoposti a questo tipo di trattamento quei pazienti affetti da gravi patologie tali da poter compromettere l’esito dell’intervento e/o la sicurezza del paziente stesso. Pertanto una notevole compromissione della capacità respiratoria, patologie cardiovascolari importanti, diabete non compensato dalla terapia, precedenti manifestazioni allergiche acute, patologie neoplastiche, cirrosi epatica, malattie autoimmuni (Lupus Eritematoso Sistemico, Artrite Reumatoide etc.) sono controindicazioni a questo tipo di trattamento.
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Analgesia e Sedazione

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La sedazione è una pratica controllata, sicura ed efficace che permette di superare lo stress odontoiatrico, di lavorare con tranquillità e con un paziente collaborativo e perfettamente a suo agio e che non comporta la perdita dei riflessi protettivi (capacità di mantenere autonomamente la pervietà delle vie aeree e rispondere in modo adeguato agli stimoli fisici ed ai comandi verbali).

Ha la finalità di raggiungere una condizione di rilassamento, amnesia e controllo del dolore durante le procedure nelle sedute odontoiatriche, pur mantenendo la propria coscienza ed il suo utilizzo sta conquistando un numero sempre maggiore di pazienti che, per paura, rinviano la visita dal dentista fino ad arrivare alle conseguenze più gravi dal punto di vista funzionale ed estetico.

Si tratta della più innovativa e rivoluzionaria tecnica introdotta in Italia negli ultimi anni in Odontoiatria, dove è utilizzata durante le sedute d’igiene e anche in tutte le situazioni operative in cui il paziente avverta fastidio, conato, ansia e/o voglia di sentirsi piacevolmente rilassato.

Rappresenta la soluzione ideale per i pazienti odontofobici, per i bambini poco collaborativi e per i diversamente abili a cui si evita l’anestesia generale ed è efficace anche per tutte quelle operazioni che preoccupano il paziente come l’implantologia, la chirurgia etc.

Lo scopo di questa tecnica non è quello di eliminare totalmente l’anestetico che, ove necessario, continuerà ad essere utilizzato, ma di innalzare la soglia del dolore onde permettere meglio al paziente di avere un atteggiamento più positivo alle cure odontoiatriche e restituire sensazione di benessere e tranquillità.

La Analgesia e Sedazione viene effettuata da medico anestesiologo specialista attraverso la somministrazione per via endovenosa di una Benzodiazepina che, al termine della seduta odontoiatrica, viene neutralizzata da un antidoto (Anexate).


 

 






Imaging & Diagnostica

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IMAGING & DIAGNOSTICA
Il Centro dispone della Tecnologia di Diagnosi Radiologica effettuata tramite Radio Video Grafia (RVG):

La RVG è un passo avanti di notevole entità rispetto alla Radiografia tradizionale.
Si tratta di un sistema composto da un sensore CCD, da una scheda di acquisizione grafica da inserire in un comune computer e dal normale tubo radiogeno utilizzato per le radiografie endorali. A sostituire la lastrina endorale provvede il sensore elettronico che, dopo essere stato isolato da una pellicola trasparente monouso, viene posizionato nella bocca del paziente, viene sottoposto all'emissione di raggi, consentendo la trasmissione in tempo reale dell’immagine radiografica endorale e di presentarla immediatamente sul monitor.

Vantaggi:
Immediatezza di visione del risultato; Ridottissima emissione di Raggi X rispetto alla radiografia tradizionale: siamo nell’ordine di riduzioni di ben 25 volte (1 decimo di secondo);
Possibilità di schiarire o scurire quelle immagini che non risultassero ottimamente analizzabili, mentre prima tutte le Rx con esposizione sbagliata dovevano essere ripetute;
Creazione di un archivio dati estremamente compatto e non deperibile e la possibilita' di stampare l'immagine stessa.
Altra preziosa tecnologia diagnostica di cui dispone lo Studio è la Video Camera Digitale Intra Orale:

Grazie alle dimensioni miniaturizzate permette di accedere all'interno del cavo orale senza arrecare alcun disturbo al paziente e visualizzare immagini di straordinaria qualità e definizione su di un monitor posizionato sulla poltrona odontoiatrica, proprio davanti il paziente che può, in tal modo, essere partecipe alla visita e maggiormente consapevole delle esigenze terapeutiche.
Con questo mezzo il dentista ha a disposizione un efficace strumento diagnostico. Infatti la capacità di accedere nel cavo orale e osservare con ingrandimento o fermo di immagine un particolare, consente di effettuare un esame molto accurato.
Naturalmente questo strumento può essere collegato al computer per una gestione più efficace di immagini o di brevi filmati ed essere interfacciato con stampanti, per soddisfare tutte le esigenze di archiviazione dati e di studio del paziente.

Tomografia Computerizzata Dentale Cone Beam (CBCT)
La tecnologia “Cone Beam” utilizza un fascio di raggi X di forma conica che consente di acquisire un ampio volume con notevole riduzione di dose di radiazioni a cui si espone il paziente rispetto ai sistemi TAC convenzionali.
La CBCT si avvale di un software mediante il quale si ottengono ricostruzioni assiali o parassiali di spessori definiti di un dato segmento osseo. I valori di densità vengono tradotti in valori della scala di grigi sull’immagine.
La sua modalità di esecuzione è sovrapponibile ad una comune TAC.
La sua esecuzione è di fondamentale importanza nella valutazione preinterventistica e di pianificazione dell’approccio implantologico poiché è lo strumento più efficace per definire con precisione la quantità e la qualità dell’osso su cui effettuare gli impianti.
La CBCT è la tecnica di primo approccio per la sua peculiarità nello studio delle strutture ossee e per la possibilità di valutare in maniera ottimale, anche grazie al post-processing (Navigazione Virtuale), procedure di preparazione all’impianto quali il rialzo del pavimento del seno mascellare e l’osteodistrazione.
E’ inoltre da considerare, tra gli esami diagnostici dei mascellari, quello che consente la migliore definizione anatomica e la maggiore accuratezza nello studio dei processi espansivi ed infiammatori, in particolare a livello del canale mandibolare.

Per chi è indicato l'esame ?
La CBCT è la metodica più precisa ed accurata per la valutazione degli elementi dentali, di eventuali focalità osteolitiche (aree di rarefazione ossea), valutazione preimplantologica e postimplantologica. L'esame è eseguito, nella maggior parte dei casi, su indicazione odontoiatrica per lo studio delle anomalie dentarie (denti soprannumerari, inclusi, disodontiasi) per ottenere una più precisa definizione anatomica e topografica rispetto all’esame radiografico tuttavia spesso viene richiesto come esame preliminare in occasione di patologie chirurgiche, oncologiche, otorinolaringoiatriche e maxillo-facciali.

Consente di avere informazioni sulla densità ossea, sulla distanza tra la cresta alveolare, la cavità e il canale osseo del nervo mandibolare per quanto riguarda l’arcata inferiore, questo contributo è fondamentale nell’ipotesi di estrazione dei terzi molari (i denti del giudizio) di cui bisogna valutare la profondità delle radici, l’orientamento e la direzione di crescita, soprattutto quando l’eruzione è incompleta.
Riguardo all’arcata superiore si possono ottenere informazioni sulla distanza cresta alveolare-pavimento del seno mascellare e sulla distanza tra corticale vestibolare e linguale.
Anche in questo caso si possono ottenere informazioni su denti ritenuti o la cui eruzione è incompleta; si può inoltre valutare la condizione dei settori più caudali dei seni mascellari, spesso coinvolti da processi infiammatori quali la sinusopatia mascellare e la presenza di fistole oro-antrali.

Come si effettua ?
L'esame, che non è doloroso nè fastidioso, ha la durata di pochi secondi e può essere comodamente eseguito sia in piedi che in posizione seduta.
L’esame può essere condotto previo posizionamento in bocca di mascherine in resina con reperi radiopachi forniti dall’odontoiatra per facilitare il riferimento dei siti implantari nelle diverse immagini sia riguardo alla posizione che all’orientamento degli impianti stessi.
Prima di effettuare l’esame è opportuno accertare uno stato di gravidanza poiché rappresenta l’unica controindicazione dal momento che vengono utilizzati raggi X. Il paziente deve restare in condizioni di massima immobilità portando un distanziatore interdentario.
L’esame non richiede nessuna preparazione particolare da parte del paziente, tranne il fatto che non deve avere manufatti protesici mobili nel cavo orale ne’ oggetti metallici attorno il capo (orecchini, piercing etc.) che potrebbero creare interferenze sulla perfetta visione delle arcate dentarie.

 

 






Prevenzione Malattie Dento-Parodontali

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PREVENZIONE MALATTIE DENTO-PARODONTALI
La Prevenzione si articola in diverse fasi:

1) Si informa il Paziente su come agiscono la Placca ed il Tartaro
2) Si procede alla loro rimozione
3) Si rimuovono i fattori che favoriscono i depositi di Placca, ovvero :
• Si eliminano gli eventuali margini debordanti di alcune Otturazioni.
• Si correggono o si rieseguono eventuali Manufatti Protesici incongrui.
• Si correggono le malposizioni dentarie mediante Trattamento Ortodontico (quando è possibile) o, talvolta, mediante Trattamento Protesico.
• Si eliminano chirurgicamente le Tasche Parodontali

4) Istruzione sulle Tecniche di Autocontrollo della Placca, ovvero :
• Spazzolamento dei denti a fine pasto.
A seconda delle esigenze di ciascun Paziente si suggerirà l’utilizzo di un Dentifricio contenente Fluoruri o Antisettici o Desensibilizzanti.
Si consiglia di adoperare preferibilmente uno Spazzolino con testina lavorante piccola e con setole di nylon di consistenza “media”.
Si completerà la rimozione della Placca depositatasi tra i denti con l’ausilio del Filo Interdentale di tipo non cerato, del Dental Floss (filo interdentale “a maglia” , con estremità rigida).
L’uso di Collutori a base di una molecola antiplacca, la Clorexidina, consente di eliminare la placca in quelle zone in cui la rimozione con lo Spazzolino è difficile da eseguire.
• Uso di Rivelatori di Placca che, come detto, sono collutori o compresse solubili in bocca, che colorano la Placca.
Questa, una volta evidenziata, sarà più facilmente rimossa con l’uso dello spazzolino.

5) Consigli di Igiene Alimentare: ad esempio limitando l’assunzione di zuccheri presenti in alimenti ad alto potere di adesività quando non si ha la possibilità di eseguire lo spazzolamento subito dopo il loro consumo.

6) Fluoroprofilassi raccomandata per i piccoli pazienti, a partire dalla nascita fino ai 10 anni di età, mediante assunzione giornaliera di compresse di Fluoro, secondo una “scaletta” ben precisa :

una compressa da 0.25 mg al giorno dalla nascita fino a 2 anni compiuti
due compresse da 0.25 mg al giorno fino a 3 anni compiuti
tre compresse da 0.25 mg al giorno fino a 4 anni compiuti
una compressa da 1 mg al giorno fino a 10 anni compiuti

il trattamento va eseguito per 20 giorni al mese e per 10 mesi all’ anno .

7) Sigillatura dei Solchi. Viene effettuata sui piccoli pazienti, a partire da circa sei anni di età mediante Resina Fluida applicata sulle superfici masticatorie dei denti da poco cresciuti.

 

 






Igiene Orale Professionale

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IGIENE ORALE PROFESSIONALE
L’obiettivo di questo tipo di trattamento è quello di combattere la Placca Batterica e di rimuovere il Tartaro dalla superficie dei denti.

La Placca è un aggregato batterico che si nutre di carboidrati (zuccheri) presenti in molti alimenti e può depositarsi tanto sulla Corona del Dente (Placca Sopragengivale), quanto sul Solco Gengivale o sulla Tasca Parodontale (Placca Sottogengivale).
La Placca Sopragengivale è visibile soltanto quando ha raggiunto un certo spessore, apparendo come una patina biancastra localizzata soprattutto lungo i margini gengivali dei denti.
Se invece è presente in piccole quantità, non potendo essere visibile ad occhio nudo, sarà evidenziabile coi “Rivelatori di Placca” che sono collutori o compresse solubili in bocca, che colorano la Placca.
Una volta evidenziata, sarà più facile rimuoverla con l’uso dello spazzolino.

Il Tartaro è un deposito calcificato sulla Corona del Dente (Tartaro Sopragengivale), sul Solco Gengivale o sulla Tasca Parodontale (Tartaro Sottogengivale).

La formazione del Tartaro è sempre preceduta da formazione di Placca in quanto gli accumuli di Placca, calcificandosi, diventano Tartaro.
La durezza e la sua tenace aderenza al dente fanno si che il Tartaro, una volta formatosi, non può essere rimosso col semplice uso dello spazzolino; generalmente per la sua rimozione in Studio si adopera un Ablatore ad Ultrasuoni, strumento che genera delle micro-vibrazioni in grado di frantumare e distaccare il Tartaro, lasciando indenne lo Smalto del dente.

Se non viene rimosso, il Tartaro, può facilmente insinuarsi tra la Radice del Dente e i tessuti circostanti (il cosiddetto Parodonto) determinando uno scollamento tra Gengiva e Radice.
A questo punto si sarà creato uno spazio, detto “Tasca Parodontale”.
L’ultimo stadio di questo processo sarà la mobilizzazione del dente, gli atti masticatori diverranno dolorosi e si avrà la sensazione di “dente allungato”.
Questo quadro clinico porta sempre alla perdita del dente.

Ovviamente il Tartaro si riformerà in tutte quelle situazioni in cui il paziente non avrà eseguito una scrupolosa igiene orale domiciliare.
La velocità con cui ciò potrà verificarsi è variabile da un soggetto ad un altro.
Pertanto, una volta effettuata l’Igiene Orale, il paziente dovrà essere istruito e motivato a seguire una buona Prevenzione.

 

 






Sbiancamento

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Molte persone vivono il problema del colore dei propri denti quando questo tende a scurirsi.
Spesso non si tratta di semplici macchie sulla superficie del dente (come può accadere ai fumatori) ma di un imbrunimento di tutta la massa del dente , fino agli strati più interni.
E’ il caso dei denti necrotici, dei denti devitalizzati, dell’imbrunimento dovuto all’assunzione di alcuni tipi di antibiotici in età infantile come le Tetracicline o, più semplicemente, ai pigmenti presenti nella normale alimentazione (caffè, frutta, verdure, salsa di pomodoro, cioccolata, etc.).

In tutte queste situazioni lo spazzolamento del dente non produce alcun effetto sbiancante.

Per consentire uno Sbiancamento in profondità, bisogna ricorrere all’applicazione di gel di Perossido di Idrogeno al 38%.
Si tratta di un prodotto non nocivo alla salute del dente e del Paziente, non essendo né corrosivo per lo smalto, né cancerogeno.
E’ da sempre un prodotto di largo uso domestico, noto più come disinfettante sulle ferite o anche come smacchiante.
Il gel non è reperibile in commercio e va usato negli Studi Odontoiatrici sotto il controllo del Dentista.

Il gel viene posizionato sulla superficie dei denti e successivamente attivato per 20 minuti con un fascio di luce alogena.
Il trattamento completo generalmente richiede una sola seduta. Talvolta può essere necessaria una seconda seduta.
Come è intuibile la durata del beneficio dell’effetto sbiancante varia da un Paziente all’altro, soprattutto se si tratta di un fumatore o un non fumatore.
Uniche controindicazioni sono lo stato di gravidanza e l’allattamento.

 

 






Terapia Conservativa

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E’ la branca odontoiatrica che si occupa, attraverso differenti procedimenti clinici, di conservare i denti naturali.

Si individuano le lesioni a carico dei denti (Carie) grazie ad un Esame Obiettivo spesso completato da una o più Radiografie.

La Carie può colpire lo strato più esterno del dente (lo Smalto), quello intermedio (la Dentina) o quello interno (la Polpa).

Tranne che nel terzo caso, in cui necessita una Terapia Endodontica, nei primi due si procede alla rimozione della Carie ed all’Otturazione della cavità residua.

I materiali d’otturazione e/o ricostruzione più comunemente usati sono:

• l’Amalgama d’Argento, ormai quasi del tutto abbandonata, tanto per il suo inestetismo (le otturazioni diventano nere dopo pochi mesi), quanto per l’alto contenuto di Mercurio, materiale riconosciuto come Tossico sul tessuto del sistema nervoso centrale e periferico.

• Le Resine Composite, che sono materiali plastici, composti da una parte organica resinosa e da una parte inorganica minerale. Tali Resine Composite, una volta modellate in fase plastica (morbida) sul dente, vengono polimerizzate (indurite) per mezzo di piccole lampade ad emissione di luce alogena.
Le Resine si prestano anche per la ricostruzione di denti fratturati o di denti discromici.

 

 






Terapia Conservativa Estetica: Faccette e Intarsi

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TERAPIA CONSERVATIVA ESTETICA:
FACCETTE E INTARSI IN CERAMICA


Le Faccette sono dei sottili gusci in ceramica, dello stesso colore dei denti naturali, che vengono cementate sui denti anteriori (Canini ed Incisivi) e ne ricoprono la parte frontale.
Vengono costruite in laboratori odontotecnici specializzati previa esecuzione, da parte dell'odontoiatra, di un'impronta di precisione.
Questa procedura si attua quando serve mascherare spazi tra i denti (diastemi), coprire macchie permanenti o correggere difetti dello smalto, rivestire denti anteriori scheggiati o usurati.
Le faccette in ceramica hanno un aspetto molto simile a quello dei denti naturali e mantengono nel tempo colore e lucentezza iniziali.
Il colore viene scelto del dentista in base a quello degli altri denti presenti in bocca e per fare questo il nostro centro si avvale di uno spettrofotometro digitale.
Inizialmente, il dente viene preparato limando un sottile strato di smalto per poter
alloggiare lo spessore della faccetta, tale procedimento eseguito in anestesia locale, risulta assolutamente indolore.
Viene poi rilevata un'impronta dei denti da trattare per ottenere un modello dal quale costruire il manufatto protesico
Se necessario, tra una seduta e l'altra, si applica al dente una faccetta provvisoria in resina che sarà rimossa per provare e cementare la faccetta definitiva.


Gli Intarsi sono delle ricostruzioni in ceramica dei Premolari e Molari, si eseguono quando un dente risulta gravemente danneggiato, da patologie o traumi, con perdita di molta sostanza dentale e necessita di una ricostruzione in modo da restituire la sua originale integrità.
Questo tipo di intervento è utile non solo a fini estetici, nel caso il dente lesionato sia visibile, ma anche a fini funzionali.
Gli intarsi vengono utilizzati per ricostruire cavità indesiderate nei denti posteriori (premolari e molari), quando sono troppo estese per essere risolte tramite una normale otturazione.

Inizialmente, il dente viene preparato rimuovendone la parte danneggiata e modellato in modo da poter poi inserire l'intarsio. Un'impronta, in materiale elastico oppure ottica, viene rilevata in modo da ottenere un modello dal quale viene poi costruito il manufatto protesico. Se necessario, tra una seduta e l'altra viene applicato un restauro provvisorio, che sarà rimosso per provare e cementare l'intarsio definitivo.
Il Laboratorio realizza, in ceramica, l’equivalente della parte mancante che riempirà la cavità, ricostruendo la forma originaria del dente.
L’intarsio verrà poi saldato nella cavità, in una seconda parte dell’intervento, attraverso una speciale procedura adesiva che elimina ogni spazio intermedio così da ridurre al minimo il rischio di infiltrazione batterica. Il risultato restituisce al dente la sua integrità iniziale.

 

 






Terapia Endodontica

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TERAPIA ENDODONTICA

L'endodonto è lo spazio all'interno dell'elemento dentario che contiene la polpa dentaria (costituita da cellule, capillari sanguigni e fibre nervose).
I denti anteriori (Incisivi e Canini) hanno, di solito, una sola radice e un solo canale, i premolari una o due radici e uno o due canali; i molari hanno normalmente tre radici con altrettanti canali e qualche volta quatto o anche cinque canali.

Si ricorre alla terapia endodontica qualora una lesione (cariosa, traumatica) dopo aver distrutto lo strato esterno dello Smalto e quello intermedio della Dentina, raggiunge la Polpa. Questa, una volta aggredita dai batteri, si infetta e si infiamma (Pulpite). La polpa dentaria infiammata si espande all’interno del dente. Le pareti rigide dello spazio endodontico determinano la compressione delle fibre nervose pulpari. Ne consegue un dolore spesso improvviso, molto acuto, che si attiva all’inizio per stimoli fisici che colpiscono il dente, ad esempio caldo e freddo, o chimici, ma progredendo può insorgere spontaneamente. Poichè la pulpite è un processo irreversibile e persistente anche dopo terapia antiinfiammatoria, l'unico rimedio valido è l'asportazione della polpa anche detta “devitalizzazione”.

La terapia endodontica è composta da diverse fasi:
• accesso alla camera pulpare mediante frese diamantate
• asportazione della polpa e sagomatura dello spazio endodontico con strumenti manuali (in acciaio o in nichel-titanio) o meccanici (in nichel-titanio), con l'ausilio della detersione del canale radicolare (acqua ossigenata, ipoclorito di Sodio, calcio-chelanti)
• sigillatura tridimensionale del canale mediante materiali termoplastici (guttaperca) e cementi biocompatibili
• controllo radiografico

La pulpite non trattata, dopo una storia più o meno lunga di episodi di dolore intenso, evolve in Necrosi della polpa, da cui possono insorgere sequele locali a carico dei tessuti peri-radicolari.
Il contenuto necrotico, infetto, del canale radicolare va a contaminare la zona circostante l’apice della radice, determinando un Ascesso o, altrimenti, una condizione d’infiammazione cronica, detta Granuloma.
All'esame radiografico, sia l'Ascesso che il Granuloma sono rappresentati da un'area di ridotta densità ossea, visibile come un'areola scura in prossimità dell'apice radicolare.

L'Ascesso si forma quando un'area di un tessuto s'infetta e l'organismo si attiva per combattere l'infezione. I leucociti (le cellule che difendono l'organismo da alcuni tipi d'infezione) migrano attraverso i vasi sanguigni nel luogo d'infezione e si accumulano nel tessuto danneggiato. Nel corso del processo difensivo che caratterizza l'ascesso si forma il "pus", che è un accumulo di fluidi, cellule del sangue vive e morte, tessuti in disfacimento e batteri.
Il Granuloma è invece un tentativo da parte dell'organismo di arginare la fuoriuscita di batteri provenienti dall'endodonto, creando una barriera contenitiva composta da un agglomerato di tessuto infiammatorio cronico circondato da una capsula fibrosa.
Una curiosità: molti pazienti chiedono, allarmati, se il Granuloma sia già di per se una forma tumorale o se possa evolvere in tumore. Ciò perchè molti sostantivi che indicano particolari patologie e che terminano in “oma”, indicano un tumore. Tranquilli...
Il Granuloma può evolvere soltanto in Cisti, il più delle volte piena di liquido sieroso, che deve essere comunque asportata chirurgicamente.

In caso di infiammazione peri-radicolare il dolore perde il carattere lancinante, intermittente e diffuso tipico del dolore pulpitico e diventa gravoso, continuo e localizzato. Non si accentua in seguito a stimoli fisici o chimici, bensì per stimoli meccanici, a seguito della pressione masticatoria sul dente interessato.
L’assunzione di antibiotici in caso di ascesso dentale può circoscrivere l’infezione, ma non guarirla. La remissione o l’attenuazione dei sintomi è solo temporanea, potendo ricomparire in qualsiasi momento. Assumere un antibiotico, pertanto, può servire come terapia farmacologica d'urgenza, per attenuare il gonfiore e il dolore nell'attesa di sottoporsi ad un corretto trattamento.

La remissione definitiva dell’infiammazione del periapice richiede la cura del dente (terapia endodontica). Il granuloma può andare incontro a guarigione soltanto a seguito di un intervento canalare e/o un intervento chirurgico di apicectomia. L'apicectomia viene riservata ai casi in cui l'intervento endodontico non è praticabile e consiste nella resezione e asportazione dell’apice radicolare.

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Ortognatodonzia

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ORTOGNATODONZIA

L'Ortognatodonzia è la branca dell’odontoiatria che si occupa della prevenzione e del trattamento delle malposizioni dentarie migliorando la masticazione, la respirazione e l'estetica.

Gli Obiettivi dell’Ortognatodonzia sono:
• Correggere i principali difetti ortodontici: morso aperto, profondo e incrociato
• Restituire un buon allineamento dei denti nelle prime classi dentali, intervenire nelle seconde classi, cercare di correggere le terze classi e agire molto precocemente nelle occlusioni inverse (cross) prima che si instaurino degli errati cicli masticatori
• Progettare, con la collaborazione dei colleghi chirurghi maxillo-facciali, la risoluzione dei grossi dismorfismi delle basi ossee, preparando ortodonticamente i pazienti prima dell'intervento e seguendoli poi nella stabilizzazione e nella rifinitura estetica
• Consentire un'efficiente funzione masticatoria
• Garantire una buona estetica del sorriso
• Ottenere e/o migliorare la salute dei denti
• Mantenere nel tempo i risultati ottenuti, con la costruzione di contenzioni estetiche.

Le Cause delle problematiche possono essere molteplici:
• Predisposizione ereditaria
• Scorretta relazione tra l'arcata superiore e quella inferiore che può essere sia dentale sia ossea
• Diastemi interdentali (spaziature tra i denti)
• Agenesie (mancanza di uno o più elementi dentari)
• Denti soprannumerari (denti in più rispetto la norma)
• Denti non erotti rimasti inclusi nell'osso
• Tonsille e/o adenoidi ipertrofiche
• Deglutizione infantile con interposizione della lingua tra i denti

Per individuare precocemente eventuali disarmonie dentali, è consigliabile effettuare una visita quando i bambini sono di età tra i 3 ai 6 anni in quanto, la terapia precoce e intercettiva previene l'instaurarsi delle malocclusioni.
Durante la visita vengono esaminati i denti, la relazione tra le due arcate, l'articolazione temporo-mandibolare, la forma e il profilo del viso, il modo di chiudere i denti e di deglutire e, se necessario, si consiglia l'esecuzione di alcuni accertamenti diagnostici:

• Una radiografia delle arcate dentarie (che serve per verificare la presenza e la posizione dei denti decidui e permanenti)
• Una teleradiografia laterale (che serve per eseguire le misurazioni cefalometriche utili alla formulazione di un piano di trattamento ortodontico)
• Due impronte della bocca da cui si ricaveranno dei calchi in gesso identici alla bocca del paziente
• Una serie di fotografie della bocca e del viso

Le radiografie vengono eseguite con strumenti digitali di ultima generazione che servono per sottoporre il giovane paziente alla minor dose radiogena oggi possibile.
Con questi esami lo specialista esegue un tracciato cefalometrico, e se necessario inizia un trattamento ortopedico funzionalizzante che utilizza un apparecchio mobile (i bambini lo possono mettere e togliere da soli) con il quale si può guidare la crescita dei denti in posizione corretta, guidare la crescita delle basi ossee e correggere abitudini viziate come succhiare il dito e respirare con la bocca aperta.
Talvolta, quando si vuole espandere l’arco palatino iposviluppato, può essere necessario applicare un Diastasatore
Nei ragazzi di età superiore (quando la maggior parte dei denti permanenti sono in arcata) e negli adulti, si interviene con trattamenti fissi mirati sia alla risoluzione delle malposizioni dentarie, sia alla correzione degli incongrui rapporti intermascellari in modo da allineare i denti e migliorare l'estetica raggiungendo una buona funzione masticatoria.

 

 






Invisalign

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INVISALIGN

Poter mostrare un bel sorriso è importante.
Oggi esiste una speciale tecnologia che permette di ottenere, senza il fastidio psicologico e fisico del tradizionale apparecchio, il sorriso che si è sempre desiderato e questa si chiama Invisalign®.
Questa è una tecnica che utilizza una serie di mascherine (dette anche “allineatori”) trasparenti rimovibili per effettuare e guidare i movimenti dentari.
Partendo da un piano di trattamento, eseguito dall'odontoiatra, centrato sull’obiettivo finale, e da accurate impronte di precisione, l’Align Technologies, grazie ad una avanzata tecnologia CAD-CAM, confeziona una serie di mascherine personalizzate.
Il paziente indossa una mascherina per 2 settimane circa, rimuovendola solo per mangiare e per lavarsi i denti.
Mano a mano che la mascherina in uso viene sostituita con quella successiva della serie, i denti si spostano gradualmente, settimana dopo settimana, millimetro per millimetro, fino a quando non raggiungono la posizione prescritta.
I vantaggi di questa tecnica sono molteplici e sono schematicamente riconducibili ai seguenti punti:
• Minima invasività: i tessuti dentari e parodontali sono preservati come con nessun’altra metodica.
• Estetica: lo spessore e la trasparenza dell’allineatore soddisfano al massimo le richieste estetiche dei nostri pazienti.
• Igiene: le manovre di profilassi igienica domiciliare e professionale durante il corso della terapia sono analoghe a quelle del paziente non ortodontico (basta rimuovere le mascherine).
• Durata della terapia prefissata: Ancor prima che il trattamento abbia inizio, viene elaborato il cosidetto “Clin-Check”. Si tratta di una rappresentazione virtuale animata in 3D, elaborata da un apposito software che simula passo dopo passo i movimenti dei denti fino alla correzione finale. Col Clin Check conosciamo il numero di mascherine e, di conseguenza, la durata del trattamento (ad esempio, 28 allineatori = 14 mesi).
• Piano di trattamento verificabile step-by-step: la modalità di adattamento degli allineatori è l’indice dell’avvenuto spostamento, comparabile alle immagini grafiche 3D.
• Assenza di movimenti dentari indesiderati: l’allineatore funziona da retainer sui denti che hanno funzione di ancoraggio, agendo solo su quelli sui quali è richiesto il movimento. Vengono in pratica evitati i movimenti di azione-reazione sugli elementi di ancoraggio.
• La stabilità del trattamento, è garantita dall'uso delle contenzioni finali VIVERA che, portate solo di notte, prevengono e contrastano le recidive. Con questo semplicissimo accorgimento, il paziente può quindi essere sicuro di mantenere il suo investimento nel tempo.

 

 






Chirurgia Parodontale

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CHIRURGIA PARODONTALE

La Parodontologia è la branca odontoiatrica che si occupa della diagnosi e terapia delle malattie che interessano l'apparato parodontale, costituito da gengiva, osso alveolare, legamenti parodontali e cemento radicolare.

Queste patologie, comunemente denominate Parodontosi, se lasciate incurate, portano alla lesione dei tessuti circostanti i denti e conseguentemente alla perdita di questi ultimi.
Il risultato è inevitabilmente la formazione della cosiddetta Tasca Parodontale, ovvero uno spazio tra I tessuti circostanti e la radice dentale che hanno perso aderenza fra loro.
Ovviamente la conseguenza ultima, se non si interviene, sarà la perdita del dente.
La prima soluzione per risolvere questo tipo di problematiche è un trattamento di tipo conservativo.
Tuttavia, se i tessuti sono seriamente compromessi, consigliamo ai nostri pazienti l’intervento chirurgico.
Durante l’intervento, vengono eliminate le tasche gengivali, levigate e pulite le radici scollando i tessuti dalla struttura ossea del dente.
Vengono poi effettuate operazioni di inserzione di materiale in grado di favorire la crescita delle cellule di tessuto a supporto dei denti.
Protetto da una particolare membrana, il materiale riempitivo si trasformerà in osso proprio.

Fa parte della parodontologia anche la Chirurgia muco-gengivale che è quella specialità che si occupa della qualità della gengiva, del suo rapporto morfologico, cromatico e volumetrico con i denti

 

 






Chirurgia Odontoiatrica

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La chirurgia odontoiatrica è un campo specifico della chirurgia orale. Si trattano malattie e lesioni dei denti, della regione mascellare e della mucosa orale, non risolvibili con un trattamento conservativo. Grazie alle moderne metodiche di anestesia non si avverte dolore nel corso dell’operazione, anche in caso di interventi molto complessi.

Le problematiche più comuni su cui interveniamo con la chirurgia odontoiatrica riguardano:
• Estrazione di denti molto danneggiati
• Estrazione di residui radicolari
• Rimozione di radici o di denti rimasti inclusi o semi-inclusi nell'osso, come i denti del giudizio
• Asportazione di cisti dentarie, che interessano un dente o i suoi tessuti di sostegno
• Apicectomie asportazione dell'apice della radice di un dente affetto da granuloma o cisti
• Inserimento di materiali sintetici per ricostruire parti di osso andate perse con la perdita dei denti (esempio rialzo seno mascellare).

Tutti gli interventi vengono eseguiti in anestesia locale o in Analgesia e Sedazione sotto il controllo del nostro medico specialista in anestesia.

 

 






Protesi

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PROTESI

Le Protesi Dentarie possono essere di tre tipi:
Protesi Fissa , Protesi Rimovibile e Protesi Combinata.

• Protesi Fissa

Le struttura tipica della Protesi Fissa è la “Corona”.
Questa ricopre il dente, rinforzandolo e conferendogli nuova estetica.
Si tratta di una struttura a due strati. Lo strato più interno, in Lega Metallica, è a diretto contatto col moncone (realizzato per limatura di un dente naturale o con il moncone stabilizzato su un impianto); lo strato esterno di rivestimento è in Ceramica.
Negli ultimi anni sono state introdotte le Corone con uno strato interno in Ossido di Zirconio.
Questo strato possiede una dinamica ottico-luminosa del tutto simile alla dentina, conferendo alla Corona quella traslucenza propria del dente naturale e, quindi, un'estetica decisamente superiore.

• Protesi Rimovibile

E’ l’opzione scelta quando gli elementi dentari mancanti sono più numerosi di quelli ancora esistenti e, soprattutto quando non esistono più denti nei settori posteriori che possano fungere da sostegno per la protesi stessa. Ovviamente in questi casi non è nemmeno possibile ricorrere all’Implantologia per motivi che possono essere di diversa natura.

La Protesi Rimovibile può essere:

Totale, ovvero in grado di sostituire interamente un’arcata completamente priva di denti.
In questo caso la stabilità della Protesi è garantita da un effetto “ventosa” della superficie della protesi che viene a contatto con le gengive.
Parziale, ovvero in grado di integrarsi su un'arcata dentaria priva di alcuni elementi dentari.
In quest’ultimo caso bisogna distinguere:
Protesi Parziale con Base in Resina: costituita da una base in resina di colore rosa sulla quale sono posizionati i denti mancanti che potranno essere, a loro volta, in Resina o in Ceramica.
L’ancoraggio di questa protesi è garantito da Ganci che abbracciano i denti naturali ancora esistenti.
Protesi Parziale con Base Scheletrata: differisce da quella precedente per il fatto che la base è molto più sottile in quanto costituita da un’armatura in lega metallica leggera, biocompatibile e rivestita da Resina.

Anche con questo tipo di protesi l’ancoraggio viene affidato a Ganci, ma non solo. Talvolta si presta per essere ancorata tramite Attacchi di Precisione;
in quest’ultimo caso parleremo di:

• Protesi Combinata

Così definita perché nasce dall'insieme di una Protesi Scheletrata (che, come abbiamo visto, è una Protesi di tipo Rimovibile) e di Corone (ovvero Protesi di tipo Fisso)
Queste strutture, Fissa e Rimovibile, sono ingaggiate dall'Attacco di Precisione, visibile solo sul loro lato interno.
L’Attacco di Precisione è un sistema ad incastro tra strutture di dimensioni ridottissime, le une (i maschi), colorate in verde nella posizionate sulla Protesi Scheletrata, le altre (le femmine) colorate in giallo, posizionate sulle Corone.

Questo sistema di ancoraggio ovvia a tutti gli svantaggi dei Ganci; ricordiamoli:

Il gancio metallico esercita, col tempo, una notevole abrasione sullo smalto del dente.
Inoltre il gancio, per la sua elasticità, per quanto minima, può determinare dei micro-movimenti della protesi, creando una certa instabilità.
Infine bisogna ricordare che il gancio il più delle volte è decisamente antiestetico.

 

 






Odontoiatria Legale

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ODONTOIATRIA LEGALE

Dal 2003 il Centro Odontoiatrico del Dott. Roberto Troisi si occupa della valutazione del danno dentale, in diversi contesti:

Traumatologia della strada
Infortunistica sul lavoro
Malpractice.

Designato Consulente Tecnico d’Ufficio presso i Tribunali di Palermo, Trapani ed Agrigento, il Dott. Roberto Troisi è anche stato incaricato in diverse pratiche di valutazione del danno come Consulente Tecnico di Parte.